📝GLOSSARIO: ATC e DDD
La metodologia ATC/DDD è lo standard internazionale per misurare e confrontare le prescrizioni. Il dato in DDD/1000 abitanti/die è utile per interpretare i rapporti OsMed. ⏱️Lettura 4 min
Il Rapporto OsMed 2024 ci dice che in Italia sono state prescritte 72,7 DDD di inibitori di pompa protonica ogni 1000 abitanti al giorno.
Cosa significa, in pratica?
A cosa serve la metodologia ATC/DDD
I dati grezzi di prescrizione (numero di confezioni, ricette, spesa) non sono confrontabili tra farmaci con potenza, durata di terapia o formato diversi.
Una confezione di amoxicillina copre pochi giorni, una di alendronato un trimestre.
L’OMS ha adottato due strumenti:
Classificazione ATC (Anatomical Therapeutic Chemical) come sistema di codifica
DDD (Defined Daily Dose) come unità di misura.
L’OMS raccomanda questi strumenti come standard internazionale dal 1981 in Europa e dal 1996 nel resto del mondo. Il coordinamento spetta al WHO Collaborating Centre for Drug Statistics Methodology di Oslo.
La classificazione ATC
La classificazione si articola su cinque livelli:
gruppo anatomico principale
gruppo terapeutico
sottogruppo farmacologico
sottogruppo chimico
principio attivo.
Lo stesso principio attivo può avere più codici ATC se cambiano indicazione, via di somministrazione o dosaggio.
Cos’è (e cosa non è) la DDD
L’OMS definisce la DDD come la dose media di mantenimento giornaliera presunta negli adulti, per il farmaco usato nella sua indicazione principale.
Per ogni combinazione di codice ATC e via di somministrazione esiste un unico valore di DDD, se assegnato.
Tre precisazioni:
la DDD non è la dose raccomandata;
la DDD non è la dose realmente prescritta (PDD, Prescribed Daily Dose);
la DDD può essere una dose mai usata in pratica, perché è una media fra dosi diverse.
L’indicatore tipico è DDD/1000 abitanti/die.
Esempio
72,7 DDD/1000 ab/die significa che ogni giorno, in media, 72,7 persone su 1000 abitanti hanno ricevuto una DDD di quel farmaco.
Circa il 7% della popolazione assume una dose standard in un giorno medio.
È una stima del volume di consumo espresso in dosi standard, non indica quanti pazienti reali abbiano assunto il farmaco.
Esempio: gli inibitori di pompa
Nel Rapporto OsMed 2024 gli inibitori di pompa protonica sono tra le prime categorie per spesa pro capite in convenzionata.
I dati principali:
72,7 DDD/1000 ab/die in convenzionata (1.654,8 milioni di DDD totali);
spesa territoriale 630,6 milioni di euro;
ripartizione per principio attivo: pantoprazolo 28,5 DDD/1000 ab/die, omeprazolo 16,1, esomeprazolo 15,4, lansoprazolo 11,3;
consumi in calo del 4,6% rispetto al 2023, dopo anni di crescita.
Nel 2023 circa un italiano su 14 ha assunto ogni giorno una DDD di inibitore di pompa
Cosa la DDD non dice
DDD ≠ PDD. La DDD del pantoprazolo è 40 mg orali. Nella pratica molti pazienti assumono 40 mg/die a tempo indefinito, anche quando il mantenimento dovrebbe essere a dose dimezzata. Quando la PDD reale (la dose prescritta) è superiore alla DDD, la DDD sottostima l’esposizione.
La DDD non distingue le indicazioni. È stabilita per l’indicazione principale. Per gli IPP raggruppa MRGE acuta, mantenimento, gastroprotezione in politerapia, eradicazione H. pylori. Il dato aggregato dice quanto si prescrive, non perché.
La DDD non permette di calcolare la prevalenza d’uso reale, che richiede l’analisi delle ricette individuali. Il dato di 72,7 DDD/1000 ab/die è compatibile sia con molte persone trattate per periodi brevi sia con un nucleo ristretto trattato cronicamente. Per stimare quanti pazienti assumono il farmaco e per quanto tempo servono dati individuali, non le sole DDD.
La DDD per gli adulti non è uno strumento valido in pediatria. La dose pediatrica varia con peso ed età; usare la DDD adulta come metro di prevalenza nei bambini produce stime inaffidabili.
La DDD può cambiare nel tempo. Nuove indicazioni o nuove evidenze possono portare a revisioni del valore di riferimento. Nei confronti pluriennali su una singola classe va verificato che la DDD sia rimasta stabile.
Per alcune classi la DDD non è definibile: prodotti topici (gruppo D), vaccini (J07), antineoplastici (L01), anestetici (N01), oftalmologici (S), mezzi di contrasto (V08).
In pratica
La DDD misura volumi convenzionali di terapia, non pazienti né appropriatezza.
Tre regole di lettura dei dati:
I confronti tra regioni o tra paesi sono metodologicamente corretti solo tra farmaci della stessa classe ATC o con indicazioni sovrapponibili.
Una variazione di DDD/1000 ab/die va letta insieme a fattori che possono spiegarla senza un vero cambio di prescrizione clinica: revisione della DDD di riferimento, ingresso o uscita di molecole, modifiche di nota AIFA, effetto mix sui prezzi.
Sul singolo paziente la DDD non aiuta. Per esempio nella de-prescrizione di un IPP cronico senza indicazione attiva: il dato inquadra un fenomeno di popolazione, non guida la scelta clinica.
Purpose of the ATC/DDD system
WHO Collaborating Centre for Drug Statistics Methodology.
ATC/DDD Toolkit.
World Health Organization.
DDD - Definition and general considerations
WHO Collaborating Centre for Drug Statistics Methodology.



